Sei mesi di lavoro condiviso, nuovi percorsi avviati e competenze messe a disposizione del territorio. Il Rapporto di Attività del primo semestre 2026 di Venice Sustainability Foundation (VSF) restituisce l’evoluzione delle attività sviluppate insieme a istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e realtà del territorio.
Non soltanto una sintesi dei risultati raggiunti, ma il racconto di come relazioni, conoscenze ed esperienze diverse siano state tradotte in progetti, strumenti di analisi e occasioni di collaborazione per Venezia e per il Veneto.
Nel semestre il partenariato ha accolto DBA Group, ampliando le competenze tecnico-industriali presenti nella Fondazione sui temi delle infrastrutture, dell’innovazione e della transizione energetica. È stata inoltre attivata la nona area tematica, dedicata alle Produzioni culturali innovative, completando il disegno definito a monte della costituzione di VSF. Le prime attività hanno riguardato l’analisi delle fondazioni culturali presenti a Venezia e la definizione di strumenti per metterne in rete conoscenze, relazioni e iniziative.
In ambito turismo sostenibile, la Fondazione ha proseguito il supporto alle istituzioni e il confronto tra i soggetti coinvolti nella gestione del fenomeno turistico, lavorando sui dati e sugli strumenti digitali per l’analisi delle dinamiche urbane. È inoltre prossimo alla pubblicazione il primo rapporto sui flussi di city user nella Venezia funzionale, pensato come base conoscitiva per lo sviluppo di nuove politiche settoriali.
Il Rapporto documenta anche l’avvio di nuovi percorsi di confronto. La conferenza “Porti, interporti e corridoi. Venezia e l’Alto Adriatico come porta dei traffici verso l’Est” (28 maggio 2026, Venezia) ha coinvolto i principali attori del sistema logistico, infrastrutturale e produttivo del Nord-Est, ponendo le basi per l’attivazione del Tavolo Infrastrutture. Sul fronte della transizione energetica è stato avviato il Tavolo sul biometano, finalizzato ad approfondire le condizioni necessarie allo sviluppo della filiera regionale.
Le attività del Venice Resilience Hub, sviluppate nella rete globale MCR2030 delle Nazioni Unite, hanno rafforzato il confronto nazionale e internazionale sulla capacità di città, territori e sistemi economici e sociali di affrontare crisi e cambiamenti, valorizzando l’esperienza maturata a Venezia.
Il Rapporto dedica inoltre una sezione alla formazione, attraverso la quale conoscenze, metodologie e casi di studio sviluppati nelle diverse aree progettuali vengono tradotti in percorsi rivolti a imprese, amministrazioni pubbliche, professionisti, studenti, docenti e comunità. Le iniziative hanno spaziato dalla formazione sulle transizioni energetiche e sulla resilienza delle PMI ai percorsi tecnico-professionali sul turismo sostenibile, fino alle attività di mentoring e di educazione rivolte alle nuove generazioni.
Nel primo semestre VSF ha inoltre promosso, organizzato o preso parte a 32 appuntamenti internazionali, nazionali e locali, coinvolgendo oltre 2.000 persone. Non iniziative isolate, ma occasioni inserite in attività di ricerca, approfondimento e progettazione, dalle quali possono svilupparsi nuove collaborazioni.
Il Rapporto restituisce così il senso di un lavoro che procede per connessioni: tra conoscenza e applicazione, tra visione e concretezza, tra dimensione locale e confronto nazionale e internazionale. In questa capacità di rigenerarsi senza perdere la propria identità, tenendo insieme patrimonio, conoscenza, impresa e innovazione, si può riconoscere il senso di un nuovo Rinascimento veneziano.
Il Rapporto di Attività VSF del primo semestre 2026 è consultabile e scaricabile qui



