Tra il 25 e il 26 settembre 2025 Venezia ha ospitato C.r.e.d.it. 2025 – Emerging Global Financial Systems: Exploring Polarization, Systemic Risks, Innovation, and Sustainable Solutions, 24ª edizione della conferenza internazionale dedicata all’analisi e alla gestione del rischio, quest’anno side event della Biennale della Sostenibilità 2025 di Venice Sustainability Foundation (VSF). L’iniziativa, svoltasi presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista, è stata co-organizzata dal Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari Venezia, GRETA Associati e dal progetto PNRR GRINS, riunendo accademici e professionisti della finanza e dell’industria provenienti da diversi Paesi.
Nel corso dei lavori è emerso con chiarezza come la connessione e la combinazione dei rischi contemporanei — dal contesto geopolitico al rischio climatico, dalle dinamiche sociali a quelle energetiche — non producano una semplice somma, ma un effetto moltiplicatore sull’impatto complessivo. In uno scenario di crescente complessità, è stato quindi ribadito il valore di una gestione del rischio consapevole, competente e lungimirante, capace di leggere le interdipendenze e di operare con un profilo di elevata specializzazione.
L’edizione 2025 si è aperta con una sessione dedicata al settore assicurativo, evidenziando la necessità di una più stretta integrazione tra sistema assicurativo e sistema finanziario per affrontare le sfide attuali. È stata inoltre sottolineata l’importanza del ruolo degli Stati, insieme alla finanza, e la necessità di un cambio di paradigma in un contesto segnato dal crescente dualismo tra Occidente e Oriente, con ricadute anche sulle diverse visioni della sostenibilità e sulla competizione tecnologica.
Il programma ha articolato oltre dieci panel di discussione, affrontando temi centrali quali le strategie di decarbonizzazione del sistema bancario e lo sviluppo della finanza verde, gli effetti dei costi energetici e dei rischi sistemici su mutui e imprese, l’integrazione tra finanza, assicurazioni e governance pubblica per la gestione di sfide complesse, le potenzialità del deep tech in ambito sanitario, la gestione del rischio geopolitico e la prevenzione dei disastri legati al clima. Nel dibattito conclusivo, è stata ribadita l’idea che una consapevolezza più matura e una gestione integrata dei rischi possano trasformarsi in opportunità, orientando innovazione e soluzioni sostenibili.



