Nella storica cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, si è tenuto il 23 maggio il convegno “Una foresta a Venezia, un messaggio tra terra e cielo”, evento collaterale della Biennale della Sostenibilità 2025, promosso dal Comitato Foresta a Venezia e patrocinato dalla VSF.
Il convegno ha rappresentato un’opportunità di dialogo tra scienza, natura e cultura: un confronto mirato al ripensamento delle dinamiche della sostenibilità urbana, alla luce dei mutamenti climatici e della conseguente necessità di soluzioni innovative. È emerso con forza come Venezia, con la sua unicità storica e culturale, si presti perfettamente a diventare un laboratorio sperimentale di sostenibilità, in cui progresso e innovazione trovano la possibilità di fondersi con la memoria del paesaggio e la tutela dell’ambiente.
Il progetto “Foresta a Venezia” è stato inoltre protagonista della giornata: un’iniziativa che ha previsto la creazione di un itinerario verde tra i giardini monumentali della città, dove sono stati piantati alberi patriarcali e specie rare, un’esperienza visiva e sensoriale arricchita da racconti storici e collegamenti con gli eventi artistici e culturali di Venezia. Ogni pianta è così stata destinata ad essere un simbolo di resilienza e speranza per le future generazioni.
L’incontro ha visto la partecipazione di ospiti d’eccezione come la professoressa Dava Newman (MIT Media Lab, già NASA), l’astronauta Paolo Nespoli, il filosofo Emanuele Coccia e numerosi rappresentanti istituzionali, riuniti per riflettere sul futuro del nostro pianeta e sul rapporto tra uomo e ambiente. Per portare i saluti di VSF, ha partecipato all’evento Silvia Oliva, coordinatrice delle aree tematiche.
All’incontro hanno inoltre preso parte realtà come UNESCO, Università Iuav di Venezia, Istat, IVSLA – Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Fondazione Industria e Cultura – Confindustria, Woman20, Assofloro, EarthDNA, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, NABA, CINECA, SkalInternational, e Regione del Veneto.



