Venice Sustainability Foundation ha avviato un progetto pilota dedicato alla valutazione degli effetti economico-finanziari del rischio ESG ai fini dell’accesso al credito, in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari Venezia e tramite la piattaforma dello spin-off KnowShape. L’iniziativa punta a testare uno standard condiviso, con l’obiettivo di supportare imprese e istituti bancari nel progressivo allineamento alle nuove richieste normative.
Lo standard proposto, sviluppato nel centro Transpareens presso il Dipartimento di Economia, è già stato oggetto di pubblicazione da parte della Commissione Europea ed è stato preventivamente discusso con le principali banche nazionali. Il progetto prevede per ogni impresa di individuare i rischi ESG, in particolare quelli climatici, valutare i loro effetti sulle voci di conto economico e di stato patrimoniale, restituire un report standardizzato che evidenzia nel dettaglio il grado di adattamento al rischio climatico e quantifica i potenziali effetti sulla continuità aziendale. Successivamente il progetto prevede di avviare un tavolo di confronto banche-imprese per condividere le possibili modalità di utilizzo delle informazioni standard prodotte nell’ambito della valutazione del merito di credito delle PMI.
Il progetto si inserisce nel quadro del recepimento delle nuove Linee Guida della European Banking Authority (EBA), pubblicate l’8 gennaio 2025 ed entrate in vigore l’11 gennaio 2026, e nasce per facilitare questo passaggio regolamentare rendendo il dialogo banca–impresa più strutturato, trasparente e standardizzato. Il campione di imprese coinvolte è stato individuato in collaborazione con il Sistema Confindustriale Veneto.
Le imprese partecipanti saranno accompagnate da VSF e KnowShape in tutte le fasi del percorso, dall’individuazione iniziale dei rischi alla condivisione dei risultati. Gli esiti del progetto pilota permetteranno alle imprese di acquisire consapevolezza sulla quantificazione economica delle propria esposizione al rischio climatico e individuare le modalità di comunicazione nei confronti delle banche. Parallelamente, gli esiti del progetto pilota permetteranno alle banche di verificare e discutere con le imprese un flusso informativo standardizzato per alimentare i processi creditizi secondo i nuovi requisiti normativi.


